This chapter examines the evolution of smart working in the post-pandemic phase through a qualitative study conducted among companies in North-Western Italy. Developed within the SMART WEST flagship project of the PNRR NODES programme, the contribution presents the findings of semi-structured interviews with managers, HR professionals, and executive figures from firms differing in size and sector. The analysis focuses on the transition from emergency remote work to more stable and selective forms of hybrid work, showing that this shift concerns not only the organization of working time and workplace location, but also managerial models, digital infrastructures, and corporate cultures. Particular attention is devoted to the dialectic between control and trust: remote work challenges the traditional use of physical presence as a proxy for productivity and encourages result-oriented models based on responsibility, autonomy, and performance by objectives. The chapter also investigates the impact of smart working on internal communication, informal relations, performance, digitalization processes, training, and digital compliance. The comparison between SMEs and large companies highlights significant differences in resources, formalization of procedures, and the ability to integrate digital technologies with organizational models. The contribution therefore frames smart working as a socio-technical laboratory in which trust, control, ICT infrastructures, and managerial culture redefine the conditions of post-pandemic work.

Il capitolo analizza l’evoluzione dello smart working nella fase post-pandemica attraverso un’indagine qualitativa condotta presso imprese del Nord-Ovest italiano. Collocato nell’ambito del flagship project SMART WEST del progetto PNRR NODES, il contributo presenta i risultati di interviste semi-strutturate rivolte a manager, responsabili HR e figure direttive di aziende diverse per dimensione e settore. L’analisi mette a fuoco il passaggio dallo smart working emergenziale a forme più stabili e selettive di lavoro ibrido, evidenziando come la transizione non riguardi soltanto l’organizzazione dei tempi e dei luoghi di lavoro, ma anche i modelli manageriali, le infrastrutture digitali e le culture aziendali. Particolare attenzione è dedicata alla dialettica tra controllo e fiducia: il lavoro da remoto mette in crisi il paradigma della presenza come indicatore di produttività e sollecita modelli orientati ai risultati, alla responsabilizzazione e alla valutazione per obiettivi. Il capitolo esamina inoltre l’impatto dello smart working sulla comunicazione interna, sulle relazioni informali, sulla performance, sui processi di digitalizzazione, sulla formazione e sulla digital compliance. Dal confronto tra PMI e grandi imprese emergono differenze significative nella disponibilità di risorse, nella formalizzazione delle procedure e nella capacità di integrare tecnologie digitali e modelli organizzativi. Il contributo mostra così come lo smart working rappresenti un laboratorio di trasformazione socio-tecnica, nel quale fiducia, controllo, infrastrutture ICT e cultura manageriale ridefiniscono le condizioni del lavoro post-pandemico.

Dal controllo alla fiducia: lo smart working dopo la pandemia nelle imprese del Nord-Ovest

Zanetti M. A.
;
Lacchia A.;Fattori L.
2026-01-01

Abstract

This chapter examines the evolution of smart working in the post-pandemic phase through a qualitative study conducted among companies in North-Western Italy. Developed within the SMART WEST flagship project of the PNRR NODES programme, the contribution presents the findings of semi-structured interviews with managers, HR professionals, and executive figures from firms differing in size and sector. The analysis focuses on the transition from emergency remote work to more stable and selective forms of hybrid work, showing that this shift concerns not only the organization of working time and workplace location, but also managerial models, digital infrastructures, and corporate cultures. Particular attention is devoted to the dialectic between control and trust: remote work challenges the traditional use of physical presence as a proxy for productivity and encourages result-oriented models based on responsibility, autonomy, and performance by objectives. The chapter also investigates the impact of smart working on internal communication, informal relations, performance, digitalization processes, training, and digital compliance. The comparison between SMEs and large companies highlights significant differences in resources, formalization of procedures, and the ability to integrate digital technologies with organizational models. The contribution therefore frames smart working as a socio-technical laboratory in which trust, control, ICT infrastructures, and managerial culture redefine the conditions of post-pandemic work.
2026
9788835192497
Il capitolo analizza l’evoluzione dello smart working nella fase post-pandemica attraverso un’indagine qualitativa condotta presso imprese del Nord-Ovest italiano. Collocato nell’ambito del flagship project SMART WEST del progetto PNRR NODES, il contributo presenta i risultati di interviste semi-strutturate rivolte a manager, responsabili HR e figure direttive di aziende diverse per dimensione e settore. L’analisi mette a fuoco il passaggio dallo smart working emergenziale a forme più stabili e selettive di lavoro ibrido, evidenziando come la transizione non riguardi soltanto l’organizzazione dei tempi e dei luoghi di lavoro, ma anche i modelli manageriali, le infrastrutture digitali e le culture aziendali. Particolare attenzione è dedicata alla dialettica tra controllo e fiducia: il lavoro da remoto mette in crisi il paradigma della presenza come indicatore di produttività e sollecita modelli orientati ai risultati, alla responsabilizzazione e alla valutazione per obiettivi. Il capitolo esamina inoltre l’impatto dello smart working sulla comunicazione interna, sulle relazioni informali, sulla performance, sui processi di digitalizzazione, sulla formazione e sulla digital compliance. Dal confronto tra PMI e grandi imprese emergono differenze significative nella disponibilità di risorse, nella formalizzazione delle procedure e nella capacità di integrare tecnologie digitali e modelli organizzativi. Il contributo mostra così come lo smart working rappresenti un laboratorio di trasformazione socio-tecnica, nel quale fiducia, controllo, infrastrutture ICT e cultura manageriale ridefiniscono le condizioni del lavoro post-pandemico.
smart working, agile work, remote work, hybrid work, post-pandemic work, North-Western Italy firms, SMART WEST, NODES, qualitative research, semi-structured interviews, managers, human resources, control, trust, managerial culture, physical presence, productivity, performance by objectives, ICT technologies, digital infrastructures, internal communication, informal relations, digitalization, digital compliance, SMEs, large companies, training, socio-technical transformation
smart working, lavoro agile, lavoro da remoto, lavoro ibrido, post-pandemia, imprese del Nord-Ovest, SMART WEST, NODES, ricerca qualitativa, interviste semi-strutturate, manager, risorse umane, controllo, fiducia, cultura manageriale, presenza, produttività, valutazione per obiettivi, tecnologie ICT, infrastrutture digitali, comunicazione interna, relazioni informali, digitalizzazione, digital compliance, PMI, grandi imprese, formazione, trasformazione socio-tecnica
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