“Experto crede: aliquid amplius invenies in silvis, quam in libris. Ligna et lapides docebunt te, quod a magistris audire non possis”. Le molteplici traduzioni di questo piccolo estratto di una lettera di San Bernardo di Chiaravallle (1090-1153) ad Enrico Murdach compaiono in apertura di articoli, capitoli di libri, siti web dedicati al tema generale dell’incontro con la Natura, sia per finalità ludico-ricreative, sia didattico-educative. “Nelle foreste troverai più che non nei libri” e “L'albero e le rocce ti insegneranno ciò che non puoi imparare dai maestri” sono messaggi sintetici, diretti, affascinanti e nello stesso tempo problematici ed ambigui per chi opera nella formazione degli insegnanti. Un approfondimento sul pensiero di San Bernardo e sul contesto socio culturale dell’epoca (condotto in sinergia con il prof. Raimondi Gianmario, ordinario di Linguistica italiana presso l’Università della Valle d’Aosta) evidenzia significati nascosti assai lontani e divergenti da quelli alla base dell’uso decontestualizzato attuale. Il presente contributo riporta gli esiti di una ricerca sviluppata in coorti di studenti impegnati in percorsi di alta formazione sul tema “Educazione e Natura” e “Outdoor Education”, volta ad indagare la popolarità della citazione, il suo eventuale utilizzo, il grado di accordo/disaccordo rispetto ai messaggi veicolati, le motivazioni a supporto. Una focalizzazione sugli elementi emersi (esperienze dirette/mediate, spazi indoor/outdoor, attività libere/strutturate,…) sarà utilizzata come possibile chiave interpretativa per il recente sviluppo, anche in Italia, di servizi educativi che radicalizzano la loro identità nell’immersione in natura: asili e scuole nel bosco, nidi e scuole naturali, agrinidi e agriasili (Antonietti, Bertolino, a cura di, 2017). Di fatto si assiste ad un dibattito di forte interesse per la capacità da un lato di stimolare nuove forme educative, dall’altro di produrre effetti trasformativi sull’esistente, sull’istituzionale.
Gli alberi e le rocce ti insegneranno cose che nessun maestro ti dirà. Riflessioni su nascita e sviluppo di servizi educativi in natura
Bertolino F.
2022-01-01
Abstract
“Experto crede: aliquid amplius invenies in silvis, quam in libris. Ligna et lapides docebunt te, quod a magistris audire non possis”. Le molteplici traduzioni di questo piccolo estratto di una lettera di San Bernardo di Chiaravallle (1090-1153) ad Enrico Murdach compaiono in apertura di articoli, capitoli di libri, siti web dedicati al tema generale dell’incontro con la Natura, sia per finalità ludico-ricreative, sia didattico-educative. “Nelle foreste troverai più che non nei libri” e “L'albero e le rocce ti insegneranno ciò che non puoi imparare dai maestri” sono messaggi sintetici, diretti, affascinanti e nello stesso tempo problematici ed ambigui per chi opera nella formazione degli insegnanti. Un approfondimento sul pensiero di San Bernardo e sul contesto socio culturale dell’epoca (condotto in sinergia con il prof. Raimondi Gianmario, ordinario di Linguistica italiana presso l’Università della Valle d’Aosta) evidenzia significati nascosti assai lontani e divergenti da quelli alla base dell’uso decontestualizzato attuale. Il presente contributo riporta gli esiti di una ricerca sviluppata in coorti di studenti impegnati in percorsi di alta formazione sul tema “Educazione e Natura” e “Outdoor Education”, volta ad indagare la popolarità della citazione, il suo eventuale utilizzo, il grado di accordo/disaccordo rispetto ai messaggi veicolati, le motivazioni a supporto. Una focalizzazione sugli elementi emersi (esperienze dirette/mediate, spazi indoor/outdoor, attività libere/strutturate,…) sarà utilizzata come possibile chiave interpretativa per il recente sviluppo, anche in Italia, di servizi educativi che radicalizzano la loro identità nell’immersione in natura: asili e scuole nel bosco, nidi e scuole naturali, agrinidi e agriasili (Antonietti, Bertolino, a cura di, 2017). Di fatto si assiste ad un dibattito di forte interesse per la capacità da un lato di stimolare nuove forme educative, dall’altro di produrre effetti trasformativi sull’esistente, sull’istituzionale.File | Dimensione | Formato | |
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