Negli ultimi anni si sta assistendo a una diffusione a diversa scala del cosiddetto turismo lento, una pratica turistica che pone una crescente attenzione ai temi della sostenibilità ambientale e che mette al centro il desiderio di rendere la vacanza un momento di crescita personale e culturale. Il territorio di Fénis, situato nella parte centrale della Valle d’Aosta, è attualmente una realtà economica non florida, che si basa essenzialmente sul turismo naturalistico e culturale grazie alla presenza del castello medievale al Museo dell’Artigianato Valdostano di tradizione e di una parte del Parco Naturale del Mont Avic. Il comune si Fénis è inoltre inserito come tappa all’interno del Cammino Balteo, un percorso escursionistico circolare di media e bassa quota esistente in Valle d’Aosta. Il presente contributo intende dimostrare come tale località potrebbe beneficiare di forme di turismo a basso impatto antropico che coniughino sport e turismo, valorizzazione e promozione del patrimonio storico, culturale e paesaggistico volto a favorire lo sviluppo economico e il benessere della comunità locale.
Slow tourism in the Valle d'Aosta : Development perspectives in the Fenis area
Anna Maria Pioletti;Marta Favro;Gianluca Prestogiovanni
2026-01-01
Abstract
Negli ultimi anni si sta assistendo a una diffusione a diversa scala del cosiddetto turismo lento, una pratica turistica che pone una crescente attenzione ai temi della sostenibilità ambientale e che mette al centro il desiderio di rendere la vacanza un momento di crescita personale e culturale. Il territorio di Fénis, situato nella parte centrale della Valle d’Aosta, è attualmente una realtà economica non florida, che si basa essenzialmente sul turismo naturalistico e culturale grazie alla presenza del castello medievale al Museo dell’Artigianato Valdostano di tradizione e di una parte del Parco Naturale del Mont Avic. Il comune si Fénis è inoltre inserito come tappa all’interno del Cammino Balteo, un percorso escursionistico circolare di media e bassa quota esistente in Valle d’Aosta. Il presente contributo intende dimostrare come tale località potrebbe beneficiare di forme di turismo a basso impatto antropico che coniughino sport e turismo, valorizzazione e promozione del patrimonio storico, culturale e paesaggistico volto a favorire lo sviluppo economico e il benessere della comunità locale.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.
